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12月21日 Ho voluto la bici...12月20日 Arrivati
Innanzitutto: sono vivo. Il viaggio è stato uno di quelli che lasciano il segno:
L'alloggio è buono. Sono nello stesso campus dov'ero a luglio ma fortunatamente in un'altra casa. La pecca è che mi trovo al piano terra, il che significa che se non chiudo la tenda il mondo vede dentro. I coinquilini sono 3 norvegesi (2 ragazze e 1 ragazzo). Il tipo vive su un altro pianeta mentre le tipe.....beh.....sono simpatiche.....in realtà solo una lo è. O come direbbe il nostro amico Alessandro: "NO". Ora sta nevicando e l'atmosfera è indescrivibile; prossimamente farò qualche foto per cercare di cogliere quest'aria. Per il momento, un saluto a tutti. 10月28日 La qualità? lasciamola agl'altri - la mia propostaEd ora la mia analisi, la mia idea e la mia proposta.
Nell'ultimo periodo, l'Italia tutta non se la passa bene sotto il profilo economico. Lo Stato non fa eccezione. Potremmo pensare alle casse dello stato come ad un pentolone nel quale entrano le tasse ed escono i servizi. Erogare servizi ha un costo, ovviamente. La sicurezza - l'esercito, la polizia, i carabinieri - costa, la sanità costa ed anche l'istruzione e il progresso hanno un costo.
Il pentolone dovrebbe mantenere la minestra sempre allo stesso livello altrimenti entra più di ciò che esce o esce più di quanto entri. Mantenere la minestra sempre lì, in altre parole fare "entrata=uscita" è il compito del governo e lo fa con la finanziaria, credo. Esistono poi altri due sistemi per mantenere il minestrone in equilibrio:
La prima è stata la scelta di questo governo. Ha agilmente ridotto le entrate: per esempio abolendo l'ICI sulla prima casa. Anche se l'ICI era un'imposta che fluiva nelle casse comunali ora quei soldi credo debbano essere versati dallo stato...altrimenti i conti non tornano...e quindi sarebbe come se lo stato pagasse l'ICI per noi. Ma di questo non sono sicuro. Riducendo gli esborsi delle famiglie si è fatto eleggere. Dopo l'elezione, il problema si è trasformato nel cercare il modo con cui ridurre le uscite: c'era poco da cercare in effetti, si può solo TAGLIARE. E allora giù di forbici qua e là. A rimetterci sono effettivamente un po'tutti i ministeri. I ministeri, non i ministri. Comunque sia, la scarsità pecuniaria è un dato di fatto. Se mancano i soldi mancano i servizi. PUNTO. Fare cortei è inutile, occupare è inutile, fare tutto è inutile. Secondo me ci sono due vie d'uscita:
Tutto il resto è aria fritta. Possiamo parlare ora sull'illogicità e scarsa lungimiranza nel tagliare i fondi all'istruzione e alla ricerca, e mi trovate pienamente d'accordo. Possiamo discutere se è giusto trattino gli studenti come merce anzichè come preziosi investimenti statali. Possiamo chiacchierare amabilmente sui soldi devoluti qua e là, sugli appalti, sulle costruzioni e su mille altre cose. MA MANCANO I SOLDI. PUNTO. Mi sembra logico che l'unica alternativa accettabile sia la 2. Adesso. Magari però è solamente una situazione temporanea: se Silvio sarà in grado di riavviare l'economia, allora potra mettere le mani nelle tasche degli Italiani e spargere qualche quattrino qua e là. In pratica, la mia proposta non esiste. La mia proposta vorrebbe essere quella di rimandare tutti a studiare e stringere i denti, fare sacrifici e sperare che qualcosa si rimetta in moto perchè protestare, al momento, è improduttivo. Infine mi sento in dovere di rimproverare i miei colleghi studenti universitari, me compreso: è giustissimo far sentire la propria voce ed è altrettanto giusto mostrare compattezza per raggiungere gli obiettivi comuni. Ma siamo studenti universitari, siamo intelligenti e preparati. Saremo la creme della creme. Come possiamo scendere in piazza semplicemente per lamentarci rimettendo così la necessità di trovare altre soluzioni nelle mani di chi definiamo "incapace"? Noi dobbiamo scendere in piazzo con proposte serie, dobbiamo farli lavorare ai quegli scansafatiche di parlamentari. Quelli hanno finito le idee, si ricordano solo di comperare il giornale al mattino prima di arrivare in parlamento. Se noi proponiamo, loro non avranno scuse in futuro, dovranno dare spiegazioni...dovranno esporsi. Un'ultima cosa per tutti coloro che vogliono bloccare sta 133 e credono che facendo questo si possa risolvere la situazione (io no): usate il REFERENDUM! Sempre che sia possibile utilizzarlo. Gli studeni maggiorenni sono tantissimi, non dovrebbe essere difficile. 10月24日 La qualità? Lasciamola agl'altri - 3 - L'esposizione oggettivaDa quanto ho capito a questa "conferenza" e da qualche piccola ricerca su internet, ho capito che al momento il principale problema dell'università non è la Riforma Gelmini bensì la Legge 133 del 6 agosto 2008: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria"qui il testo per intero sul sito ufficiale: http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm In particolare, sono quattro i punti che a mia conoscenza infastidiscono il sistema universitario: Art. 16 - Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università
Art. 66 - Turn over
Questo è oggettivo! Nei prossimi post tirerò fuori un po'di soggettività; datemi il tempo di formularli bene. 10月23日 La qualità? Lasciamola agl'altri - 2Ieri, mercoledì 22, ho avuto il piacere di presenziare alla conferenza indetta in università a proposito delle manovre ministeriali del momento. Inizialmente doveva essere l'aula "X" poi, è stata la volta del aula magna. Poi, quando in aula magna non riuscivano ad entrare altre persone e ci si è accorti che tutta la scalinata (7 rampe di gradoni larghi 3metri) dell'ala giurisprudenza era stracolma di studenti interessati, non vi è stata altra scelta possibile se non dirottare tutti nel piazzale principale. Alla fine, tutto il piazzale tra le segreterie e la biblioteca generale era tappezzata di persone sedute sul pavimento e sui gradini e tutt'attorno, un'affollata cinta di persone in piedi. Certi stimano l'affluenza in circa 3000 unità; io non lo so ma devo dire che il colpo d'occhio era di quelli che ti segnano, esperienze che difficilmente dimentichi. Ed erano tutti lì per un solo scopo e per una sola causa: chiarirsi le idee sul loro futuro e forse di più, sul futuro dei successori. Sul "tavolo" degli oratori sedevano un gruppo di studenti coordinatori (http://www.coordinamento133.altervista.org/index.html), il Magnifico di Trieste, il (la) Magnifico di Udine, il direttore della SISSA e qualcun altro che forse dimentico. Mi si perdoni. Ma più di ogni altra cosa mi ha colpito il famelico silenzio che sovrastava tutto. Lì, in quel pomeriggio, c'erano studenti di ogni schieramento politico, di ogni credo e idea. Eppure il rispetto reciproco ha fatto da padrone. Nessuno si è permesso di scavalcare qualcun'altro. Nessuno ha cercato di zittire chi parlava. Già questo, a mio modo di vedere, è un segnale forte. Sarà che la futura classe politica è ancora in fase di formazione, sarà che più si è vecchi e più si è maleducati e irrispettosi, sarà l'aria...boh...ma tutti vestivano la stessa delusione. Sì, c'è stato anche chi ha cantato fuori dal coro; nel contesto ma fuori da ogni logica. Eppure, oltre ad un generale borbottio di disapprovazione, non ci si è spinti. La "riunione" è stata organizzata in più fasi:
La storia continua nella prossima puntata. La qualità? Lasciamola agl'altri - 1Ormai è da parecchio che si parla della "riforma Gelmini" e forse tutti già sanno di cosa tratta. Io devo essere sincero e dire che sin qualche giorno fa non mi ero nemmeno sprecato a cercare quali fossero le novità introdotte stavolta. Dico stavolta perchè pare ormai usanza consolidata quella di lasciare il proprio segno sull'istruzione, ogni legislatura lo ha fatto e anche questo governo non può essere da meno. Da quando ho sviluppato la coscienza di me stesso, ricordo in ordine cronologico:
La prima domanda che mi pongo è: l'istruzione è soggettiva o oggettiva? Se è soggettiva allora possiamo metterci una pietra sopra: non si raggiungerà mai e poi mai quell'uniformità della qualità, orientata verso l'alto, necessaria per avere un progresso collettivo. Se è oggettiva allora qualcosa non funziona nel verso giusto: nessuno dovrebbe toccare il metodo perchè è oggettivamente corretto. L'istruzione sta al passo coi tempi è una risposta che mette tutti d'accordo. Ed è giusto che sia così. Poi mi chiedo: significa che noi ora siamo al passo coi tempi? NO! Noi italiani non siamo affatto al passo coi tempi. Se fossimo al passo coi tempi, tutti gli utenti - gli studenti - giudicherebbero positivamente il loro soggiorno presso un istituto di qualsiasi livello. Se fossimo al passo coi tempi nessuno, a meno di un piccolo margine fisiologico, bramerebbe di andarsene all'estero nel periodo di post-formazione. Allora, siccome non siamo al passo coi tempi, facciamo una riforma! Giustissimo! Ma, porca miseria, facciamola che funzioni, che sia una svolta. Il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha presentato la sua proposta. E riprendendo dall'inizio: Io tutt'ora non ne conosco il contenuto. Però mi sono informato un pochino sulle novità che toccano l'università. La storia continua nella prossima puntata. 10月17日 Parte il conto alla rovescia::::::::::::::::::: -61Ladies and getlemans,
I'm relly proud to inform you about the official date of my departure!!!
La partenza è fisata per il 17 dicembre da Orio al Serio (BG) per Trondheim via Oslo.
Ma sono ancora più felice di aver trovato un biglietto Ryanair Orio al Serio - Oslo alla sospettosa cifra di 1cent comprese le tasse aeroportuali.
Incrociate le dita per me. 10月16日 Viva l'amiciziaFanculo quasi tutti!
D'ora in poi berrò il caffè con chi incontro sulla via del bar. 8月10日 L'imprenditoreAppunto perchè è giusto riciclare, io e un altro tipo ci siamo messi in società: ora vendiamo biciclette usate. Le mettitamo in ordine (costo d'impresa) e le rivendiamo (profitto). Al momento il nostro portfolio ordini è nettamente superiore alla disponibilità: a listino abbiamo ben 6 bici ed una particolare potrà fruttare molto bene e non passa momento senza che qualcuno ci chieda se gli vendiamo una bici.
Chi ha voglia e disponibilità, può aprire un baracchino qui nel campus e fare mercatino di bici usate.
Inoltre sto raccogliendo pian pianino, i pezzi per costruirmi la mia bici da sogno e spero che sia l'ultima: ho un telaio superfigo in alluminio magnesio nella cantina e per aprile/maggio voglio anche gli altri pezzi! 8月8日 8Le olimpiadi iniziano oggi perchè è un giorno fortunato, in Cina. L' 8 è un numero che fortunato, in Cina.
La gente paga per avere numeri di telefono con l'8, in Cina.
La gente compra macchine con la targa zeppa di 8, in Cina.
Ma in Norvegia:
Ho messo la sveglia alle 8:88 e non mi sono svegliato.
Alle 8.45 la mia mente rattrappita si accorge che devo andare a lezione e dà il segnale di muovere il resto del corpo.
Doccia fredda e niente colazione perchè non c'è tempo.
Arrivo davanti alla mia bicicletta alle 9.03: gomma a terra.
Mi piace pensare che qualche simpaticone abbia provato i suoi nuovi chiodi sul mio copertone.
Riparo, parto, arrivo in classe alle 9.48...e oggi si parla solo norvegese.
Come lo spiego alla teacher?
"Der var trafikk".
Non è bastato.
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